Ufficio del Turismo del Comune di Oulx

Tradizioni

LA FIERA FRANCA (prima domenica di ottobre)
La Fiera nasce nel 1494, a seguito del transito in Valle di Susa degli eserciti di Carlo VIII, diretti alla conquista del regno di Napoli. Le schiere di Re Carlo, che si accampano a Oulx, richiedono foraggiamenti e impongono sacrifici enormi alla popolazione, come già era avvenuto nel 1453 al passaggio delle truppe di Renato d’Angiò. Per compensare la comunità dai danni subiti, il sovrano concede all’abitato di Oulx di tenere ogni anno negli ultimi giorni d’estate a partire dal 15 settembre una fiera franca, libera cioè dalle tasse foranee. Da quel lontano 1494, la Fiera richiama a Oulx la popolazione del Delfinato proveniente
dalla Valle della Dora, dal Pragelatese e dal Brianzonese, suggellando un rapporto di scambio delle comunità occitane transalpine.
Più tardi, nel marzo 1529, Francesco I concederà alla comunità di Oulx di tenere un mercato settimanale nella giornata di sabato e in tempi più recenti sarà istituita la Fiera dello Scapolare del 15 luglio.
La Fiera Franca perde di importanza seguendo le sorti del progressivo abbandono delle attività agricole e di allevamento a partire dagli anni ’50 del secolo scorso.

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Dal 1983 la Fiera viene arricchita dalla Rassegna Zootecnica dell’Alta Valle Susa. Tale manifestazione è
un’occasione di festa per gli allevatori stanziali e l’occasione per offrire ai medesimi un riconoscimento per
l’attività ancora da essi praticata nonostante le problematiche e le difficoltà dell’allevamento in montagna.
La Fiera Franca rappresenta sicuramente il più importante evento autunnale per l’Alta Valle e tra le sue bancarelle, si possono degustare ed acquistare prodotti di eccellenza delle valli.

 

GLI ESCARTON E LA LINGUA D’OC

La cosiddetta “Repubblica degli Escartons” (Escarton dal francese “escartoner”, dividere ) è stata descritta come una delle prime forme di democrazia partecipata; nacque ufficialmente nel 1343, con capitale Briançon, in un territorio compreso fra Marsiglia e Torino.
La Repubblica degli Escartons ovvero il Grande Escarton, era originariamente costituita da cinque territori: Briançon e Queyras, oggi dipartimento delle Hautes-Alpes in Francia, Oulx, Pragela (Pragelato) e Château-Dauphin (Casteldelfino) in Piemonte. L’Escarton di Oulx comprendeva ventidue comuni e pur non avendo un territorio molto vasto, contava più di quarantamila abitanti.
Il trattato di Utrecht del 1713 pose fine alla congregazione degli Escartons e a quella sorta di embrione di stato democratico.
Gli Escartons di Oulx, Pragelato e Casteldelfino furono ceduti al Duca di Savoia, gli altri rimasero alla Francia; in questo modo il territorio veniva smembrato in due parti in seguito integrate in due diverse Nazioni: Italia e Francia. A tale smembramento politico non è corrisposta nei fatti una perdita di usi, ????????????????????????????????????costumi e tradizioni culturali che si sono mantenuti comuni in questa Regione transfrontaliera: l’istruzione di alto livello, divenuta un obbligo, da sempre gestita interamente all’interno degli Escarton, la lingua d’oc, parlata ancora correntemente in ambito familiare in molte comunità, le tipologie architettoniche che presentano evidentissime caratteristiche comuni in tutta l’area come ad esempio i tipici campanili a quattro punte, il giglio e il delfino, simboli delle casate di Francia che diedero l’autonomia amministrativa a quelle popolazioni, sono presenti ovunque sui portali delle chiese e sui bassorilievi delle fontane.

La Lingua d’Oc o Occitano, parlata in questi territori, è una delle principali lingue nate dal latino, come il catalano, il francese e l’italiano, a volte anche indicata come “patois” o “provenzale”. Essa fa parte del cosiddetto gruppo delle lingue romanze o più precisamente neo-romanze. Deve il suo nome alla parola oc che in occitano significa “sì”, dal latino hoc est. E’ l’antica lingua dei trovatori che nel XII secolo attraversarono tutte le corti europee portandovi i loro racconti, trasformandola, in questo modo, nella lingua colta. Dal 1999 grazie alla legge 482, applicativa dell’articolo 6 della Costituzione, sono state riconosciute le minoranze linguistiche tra cui l’Occitano e conseguentemente sono nate numerose iniziative di tutela e promozione linguistica, che hanno contribuito, grazie anche alle iniziative della Provincia di Torino, alla riscoperta e alla riappropriazione della lingua e delle tradizioni culturali: musica, danze, teatro, letteratura.

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