Ufficio del Turismo del Comune di Oulx

Chiesa parrocchiale di San Gregorio Magno a Savoulx

Percorrendo la strada provinciale che da Oulx conduce a Bardonecchia, a circa tre km dal capoluogo si incontra la frazione Savoulx. Su di un poggio panoramico che sovrasta l’abitato sorge la parrocchiale di San Gregorio Magno, edificata a partire dal 1451 a seguito della nascita della parrocchia, distaccatasi da Oulx. L’edificio, caratterizzato da uno slanciato e aguzzo campanile in stile romanico-delfinale, ha subito tra il 1662 e il 1673 il rifacimento dell’area absidale, ma ha nel complesso mantenuto per gran parte la propria struttura originaria.

L’accesso al complesso avviene attraverso il piccolo sagrato, preceduto da un arcone con lunetta affrescata che reca una riproduzione recente dell’analogo affresco presente sulla facciata della chiesa.

Quest’ultima è profilata a capanna ed è decorata da un portale in marmo risalente al 1532, di struttura lineare ma impreziosito dalle iniziali del santo patrono, San Gregorio, e munito di un significativo portale ligneo decorato da motivi a pergamena. Al di sopra del portale si aprono la lunetta decorata dal coevo affresco raffigurante la Pietà e una finestra ad oculo.

chiesa san gregorio magnoL’elemento che caratterizza maggiormente l’esterno dell’edificio è certamente il campanile: costruito pochi anni dopo la chiesa, esso è ripartito in quattro settori definiti agli angoli da grandi blocchi squadrati. I primi due sono occupati da un alto basamento munito di aperture a feritoia, mentre il terzo e il quarto sono occupati in successione da una serie di bifore e trifore decorate da colonnine a stampella. L’ultimo settore è concluso da una decorazione ad archetti pensili. La cuspide è di forma ottagonale e presenta agli angoli quattro acroteri piramidali.

All’interno la struttura si presenta a due navate coperte da volte a crociera ogivali costolonate, realizzate in pietra chiara a vista; un grande pilastro polilobato regge l’arcone divisorio tra le campate della navata maggiore, mentre colonne in pietra con capitelli scolpiti e decorati da mascheroni e testine di angeli reggono le due corrispondenti campate della navatella, separata da quella centrale da archi a sesto acuto.

La navatella presenta un significativo apparato decorativo ad affresco, risalente ai primi decenni del Cinquecento. Alla sua testata, al di sopra dell’altare, sono recentemente venute alla luce Scene della vita di Sant’Antonio abate.

La narrazione si svolge su tre registri: nel primo a partire dall’alto è possibile vedere il giovane Antonio che ascolta la Messa; nel secondo vediamo invece la scena del santo intento a donare i propri averi ai poveri, seguita da quella in cui è ritratto nell’atto di ricevere l’abito monastico e, nell’ultima, sant’Antonio ormai anziano aiutato da un lupo e da un fauno nel trovare la strada mentre si reca nel deserto in eremitaggio; nell’ultimo registro in basso, infine, sono visibili le scene raffiguranti sant’Antonio in meditazione con san Paolo Eremita, un velario e le tentazioni del santo.

chiesa san gregorio magno2Sulle pareti laterali della navatella si scorgono ancora le figure parziali di Santa Caterina d’Alessandria, di Dio Padre, e alcune scene della vita della Vergine, tra le quali è ancora ben distinguibile quella della sepoltura.

La chiesa parrocchiale di San Gregorio reca anche un significativo apparato di arredi: oltre alla bella cantoria lignea posta in controfacciata, risalente al 1555, e al badalone seicentesco, è possibile ammirare nell’area absidale il retable intagliato e dorato, risalente agli anni 1662-1673 e assegnato alla mano dello scultore di Embrun Jacques Jesse. Quest’ultimo presenta una struttura abbastanza semplice composta da due colonne tortili con capitello e decorate da tralci di vite e grappoli, che si ergono su di un’alta zoccolatura e sorreggono un timpano spezzato con putti, volute e decorazioni en accolade che racchiudono il petit retable. Quest’ultimo è costituito da due colonne tortili affiancate da aillerons a volute, che racchiudono la tela raffigurante Dio Padre benedicente. L’intera struttura racchiude il dipinto seicentesco raffigurante San Gregorio Magno.

FacebookTwitterGoogle+Condividi
Powered by FriuliNet
| Designed by: seo service | Thanks to seo company, web designers and internet marketing company